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 IP-151.33.75.159

lunedì 30 agosto 2010

ore19.16

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APPIEDATA

da MESSINA

moderatore

MESSINA. ORE 19 FIRMA DAL NOTAIO
Si concretizza così il passaggio della proprietà dell'Acr
MESSINA - Alle 19 di oggi è stato fissato a Roma, presso un notaio della capitale, l'appuntamento fra le parti per la cessione delle quote dell'Acr Messina. L'imprenditore Piero Santarelli diventerà quindi il proprietario della squadra cittadina.

 IP-93.46.70.222

lunedì 30 agosto 2010

ore11.29

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Presidente..A

da MESSINA

tecmaster

[30-08-10] Acr Messina, la farsa sta per finire

L'imprenditore Santarelli pronto a rilevare il club. Allertati tecnico e giocatori

in home page di www.corazzatamessina.it

 IP-95.75.211.232

domenica 29 agosto 2010

ore20.15

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Presidente..A

da MESSINA

tecmaster

 IP-151.83.188.178

giovedì 26 agosto 2010

ore23.17

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MONICA

da FIRENZE

livello-max

notte muro

 IP-151.82.236.206

giovedì 26 agosto 2010

ore22.54

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MONICA

da FIRENZE

livello-max

Tanti auguri alla Fiorentina: la società viola compie oggi 84 anni, essendo nata il 26 agosto 1926 dalla fusione tra la Libertas e il Club Sportivo Firenze. La divisa sociale era bianca e rossa con pantaloncini e calzettoni neri. Diventò viola nel 1929

 IP-151.82.236.206

giovedì 26 agosto 2010

ore22.50

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MONICA

da FIRENZE

livello-max

eccoci qua .... buonasera muro
Spiagge, immense ed assolate,
Spiagge già vissute, amate poi perdute,
In questa azzurrità, fra le conchiglie e il sale,
Quanta la gente che, ci ha già lasciato il cuore.

 IP-93.46.70.222

giovedì 26 agosto 2010

ore14.19

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APPIEDATA

da MESSINA

moderatore

"L'ACR MESSINA NON FALLIRA''
L'amministratore unico Chierichella svela i retroscena del mancato accordo con il Città di Messina e annuncia una trattativa forse decisiva con una nuova cordata. Oggi l'incontro con il loro legale di fiducia.
Messina - Parafrasando un illustre collega che tanti anni fa diceva "I messinesi devono sapere", è giusto che si faccia un po' di chiarezza sull'attuale groviglio nel quale si è impantanata la trattativa per la cessione dell'Acr Messina. Senza stancare nessuno (perchè tutta questa storia ha sfiancato anche i "malati" di telenovele), potremmo partire dalla notizia più lieta, ma prima è giusto toccare ferro e non abboccare al primo amo che i venditori o i presunti acquirenti ti propinano. Solo per dovere di cronaca, riportiamo le parole dell'amministratore unico Marcella Chierichella. "Forse ci siamo. Stamattina (ieri per chi legge) ho incontrato a Roma un emissario di alcuni imprenditori interessati veramente all'acquisizione del Messina...".
- Scusi, sarà l'ennesimo buco nell'acqua?
"Questo non dipende da noi. Ribadisco, noi abbiamo veramente l'intenzione di vendere. Questo nuovo gruppo, che si è rivolto a noi tramite una persona che ha lavorato per l'Acr fino a pochi giorni fa, ha intenzioni serie e soprattutto disponibilità economica immediata. Domattina (oggi per chi legge) vedrò il loro avvocato".
Piccola parentesi. Da accertamenti fatti dopo la "chiacchierata" con l'amministratore unico dell'Acr, è emerso che questi imprenditori (a quanto pare romani) esistono veramente (uno si chiama Santarelli) e che in effetti si sono rivolti alla Chierichella tramite un ex dipendente del Messina. Chiusa parentesi.
Torniamo alla chiacchierata con l'amministratore unico dell'Acr.
- Qualcuno maligna che non volete vendere per "antipatia" a quelli del Città di Messina.
"Ma sta scherzando? Abbiamo ricevuto una nuova offerta che non è stata accettata per un semplice motivo che le spiego. Anzi è giusto che i messinesi sappiano tutta la verità. Il Città di Messina ha offerto 270 mila euro, da vincolare presso un notaio, per rilevare solo il titolo sportivo dell'Acr Messina. Ma è una cosa tecnicamente impossibile, perchè la società è attiva, non è fallita, non è in mano a un curatore fallimentare, anche se in molti se lo augurano. Ma l'Acr Messina, state sicuri, non fallirà. Semmai ritireremo il titolo".
- E' quasi la stessa cosa, in pratica niente campionato.
"La gente non ci vuole più, noi non abbiamo intenzione di tornare a Messina. Ma se non c'è un compratore che colpa abbiamo noi?"
- La cordata Di Napoli che fine ha fatto?
"Non li abbiamo più sentiti. Ci hanno fatto solo perdere un sacco di tempo. I fatti li sapete. Dopo l'accordo preliminare loro sono spariti. Chiedete a Di Napoli o al signor Pieroni perchè...".
- Eppure sembra che si stia muovendo qualcosa...
"Me lo auguro per loro e per tutta questa storia che ha stancato tutti, noi compresi".
- Poi c'è stata l'offerta del gruppo calabrese, con 75 mila euro sul piatto, l'accollamento dei debiti e 117 mila euro dei crediti vantati dall'Acr che vi avrebbero "girato".
"Guardi, un'offerta così non si poteva accettare. Vendere sì, ma regalare non si può..."-
- Ma non è meglio vendere, in ogni caso, piuttosto che ritirare il titolo e sparire dal campionato?
"Questo lo deve chiedere a chi ci ha detto che, pur di non rivederci più a Messina, è meglio che la società sparisca".
Sal.Pe.

 IP-93.46.70.222

giovedì 26 agosto 2010

ore14.19

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APPIEDATA

da MESSINA

moderatore

BONAVITA: IL MIO LAVORO FINISCE QUI
Nota dell'advisor, avvocato Roberto Bonavita
MESSINA - Riportiamo di seguito un virgolettato dell'avvocato Bonavita che fa il punto sulle trattative e annuncia che il suo lavoro è giunto al capolinea.
"A seguito dell'interessamento ufficiale pervenuto presso il mio studio professionale da parte di una cordata di imprenditori rappresentata dal dottor Bruno Martorano ho ritenuto doveroso nell'interesse della definizione della trattativa di vendita delle quote dell'ACR Messina prolungare il mio mandato nel corso di questi giorni. Tale interessamento si è concretizzato attraverso un'offerta ufficiale di acquisto così articolata: € 75.000 al rogito notarile; € 157.300 di passività a carico del gruppo acquirente, che si accollerebbe quindi i debiti pregressi della società, mentre i 119.000 € di crediti vantati dall'ACR resterebbero a beneficio dell'attuale proprietà.
Mi è stato ribadito telefonicamente l'interesse all'acquisto da parte del Gruppo Pieroni.
Nelle more di tale trattative mi è giunta una nuova richiesta da parte del Città di Messina. In un cordiale contatto telefonico un membro autorevole della società ha manifestato la disponibilità a rilevare il titolo sportivo. Possibilità che ho manifestato immediatamente alla proprietà, che l'ha ritenuta non praticabile.
A questo punto mi ritengo libero dal mio mandato, rimanendo a disposizione professionale soltanto per i soggetti potenziali acquirenti che sono passati esclusivamente dal mio studio professionale, non potendo garantire personalmente su altri potenziali acquirenti evidenziati dagli organi di stampa.
In queste settimane credo di aver garantito il massimo impegno nel portare avanti le offerte pervenute presso il mio studio. Mi rimetto adesso alle decisioni della proprietà, che ha l'ultima parola sulla bontà dei contatti avviati."
Avv. Roberto Bonavita

 IP-93.46.70.222

giovedì 26 agosto 2010

ore14.19

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APPIEDATA

da MESSINA

moderatore

Buon giorno

 IP-93.46.70.222

mercoledì 25 agosto 2010

ore14.19

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Presidente..A

da MESSINA

tecmaster

Buon pomeriggo muro

 IP-93.46.70.222

mercoledì 25 agosto 2010

ore14.18

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Presidente..A

da MESSINA

tecmaster

[25-08-10] Acr Messina, trecentomila motivi per dire sì

Somma da depositare da un notaio a garanzia di eventuali debiti. Ma la proprietà vuol veramente vendere?

in home page di www.corazzatamessina.it

 IP-95.234.245.171

mercoledì 25 agosto 2010

ore12.20

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Tobias-Gr

da ROMAGNA

livello-max

[24-08-10] Dal mancato ripescaggio in Lega Pro all'umiliante disfatta in Coppa Italia

Un'estate a sperare. Cibandosi d'illusioni prima di essere travolti da quelle umiliazioni che da queste parti ormai, in campo calcistico, hanno messo le tende. Per gli sportivi messinesi la stagione più calda è stata vissuta aspettando quella svolta che non c'è mai stata. O meglio, a Messina ci si è mossi ma in altri lidi – quelli d'Eccellenza – perché il calcio giallorosso di quinta serie è prigioniero di un titolo rimasto ancora invenduto. I motivi? Tanti e ormai noti a tutti.
Negli ultimi due mesi in casa Acr è successo di tutto. Tanti gli schiaffi subiti da una città reduce da due anni di mortificazioni calcistiche. Eppure si partiva con propositi ambiziosi dopo il disastroso scorso campionato concluso con una salvezza raggiunta a fatica all'ultima giornata. Il 26 giugno la società riparte con un nuovo organigramma (se ne va Di Lullo, Di Mascio presidente) decisa a voltare pagina. I programmi sono «ambiziosi» ma i tifosi restano alla finestra aspettando quei fatti ancora attesi. A fine mese c'è un primo contatto con il Città di Messina ma non se ne fa nulla: i dirigenti non hanno intenzione di cedere l'intero pacchetto dell'Acr manifestando l'intenzione di andare avanti da soli. Così conduce un'ambiziosa campagna acquisti affidando la panchina a Ezio Capuano, uno che in D non può allenare «perché di recente ho allenato solo tra i professionisti e la realtà dei dilettanti non la conosco». Chiaro il progetto: costruire una squadra per la Seconda sperando di acciuffare i Pro attraverso il ripescaggio. Così la squadra lavora fiduciosa in ritiro ma l'autogol è proprio della società che il 23 luglio non presenta la domanda per la Seconda Divisione perché «la documentazione dello stadio era incompleta». Ma per più di qualcuno è la conferma di un progetto inaffidabile. La società chiede al Comune il rilascio di una convenzione per lo stadio sperando nella proroga dei termini.
Tutto inutile perché il 4 agosto la Figc, giustamente, va avanti per la propria strada ripescando i club in regola e gelando le speranze dei dirigenti peloritani. Inizia la smobilitazione tecnica (allenatore e giocatori via) e il giorno dopo i dirigenti nominano un advisor mettendo ufficialmente in vendita la società. Si fa sotto un gruppo, rappresentato dall'attaccante Arturo Di Napoli che, dopo aver letto le carte, presenta un'offerta di 400 mila euro. Ma si muove anche il Città di Messina che s'incontra con l'advisor senza cavare un ragno dal buco: i libri contabili restano un miraggio per i dirigenti del club di Eccellenza.
Il 10 agosto la rottura definitiva Acr-Città mentre viene accettata l'offerta della cordata Di Napoli della quale fa parte anche l'ex diesse della storica Acr, Ermanno Pieroni. Tutto fatto? Neanche per sogno. Di Mascio saluta ma il gruppo interessato, dopo aver letto bene i bilanci, prende troppo tempo senza concludere l'affare. La farsa continua perché la società sostiene di trattare con un altro gruppo romano cercando, nel frattempo, di acquisire le quote della Casertana. Nel giro entra anche l'imprenditore romano Di Stanislao ma la situazione non muta. Così arriva il primo impegno ufficiale. Al San Filippo, ma a porte chiuse perché la società (quale?) non si è munita di licenza di pubblica sicurezza. In campo ci vanno i ragazzini: ed è umiliante 0-6 in Coppa Italia con la Valle Grecanica. Basta e avanza ma l'estate delle figuracce, ahinoi, non è ancora finita.
fonte:gazzettadelsud

 IP-93.46.70.222

martedì 24 agosto 2010

ore15.13

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Presidente..A

da MESSINA

tecmaster

buon pomeriggio all'amici boni

 IP-93.46.70.222

martedì 24 agosto 2010

ore15.12

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Presidente..A

da MESSINA

tecmaster

[24-08-10] Dal mancato ripescaggio in Lega Pro all'umiliante disfatta in Coppa Italia
in home page di www.corazzatamessina.it

 IP-151.82.152.203

lunedì 23 agosto 2010

ore23.57

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MONICA

da FIRENZE

livello-max

.... a dimostrazione di quanto sopra esposto ... quelli fanno quello che vogliono e sono sempre impuniti
Il Giudice sportivo ha deciso di infliggere un'ammenda di 20.000 euro alla Roma per le intermperanze dei tifosi giallorossi in occasione della finale di Supercoppa giocata a Milano sabato scorso. Nel corso della sfida, l'arbitro Bergonzi era stato costretto a sospendere il gioco per quattro minuti in seguito al lancio di alcuni fumogeni sul terreno di gioco da parte dei supporter capitolini. Al momento della sospensione, intorno al 28' della ripresa l'Inter, poi vincitrice con il punteggio di 3-1 era in vantaggio per 2-1 sui rivali.
La sanzione pecuniaria stabilita dal Giudice sportivo, tiene conto, oltre all'interruzione del gioco, anche del lancio di "un petardo ad alto potenziale" dal settore romanista ad un settore occupato dai tifosi dell'Inter e del lancio di bottiglie di plastica, sia nel primo sia nel secondo tempo della partita, verso settori dello stadio occupati da tifosi nerazzurri.

 IP-151.82.152.203

lunedì 23 agosto 2010

ore23.47

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MONICA

da FIRENZE

livello-max

alla prossima muro
... non so se ancora dalla spiaggia versiliese oppure da Firenze .... comunque sia .... alla prossima

 IP-151.82.152.203

lunedì 23 agosto 2010

ore23.43

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MONICA

da FIRENZE

livello-max

Per Fiorentina-Napoli pericolo tessere del tifoso false dalla Campania

Lo scenario più probabile parla di decine di tifosi accalcati alle porte del Franchi con ricevute fasulle, questo è quello che temono le forze dell’ordine fiorentine, che domenica si vedranno costrette a gestire l'arrivo degli ultras del Napoli in una prima giornata di campionato segnata dalla confusione sulla questione tessera del tifoso.
Molte non sono ancora arrivate, i sistemi elettronici della Fiorentina non saranno ancora in grado di accedere al database globale sulle tifoserie ed alle famigerate "black list” con i dati sui tifosi più turbolenti. Il mega archivio telematico deciso dal ministero deve ancora essere attivato.
Un modo indiretto per capire se i sostenitori del Napoli possiedano la tessera o meno potrebbe essere quello di controllare i loro abbonamenti. Senza la carta infatti non sarebbe stato possibile abbonarsi. Ma la preoccupazione è soprattutto per le frange più estreme delle curve napoletane.
Molti tifosi non hanno richiesto le tessere in segno di protesta. E potrebbero essere proprio loro a presentarsi al Franchi con finte ricevute o ticket contraffatti.

... ma guarda un po' .... c'è sempre fa il furbo, chi trova il modo per aggirare l'ostacolo ... chissà cosa faranno in merito i romanisti ed i laziali, tanto tutti loro saranno impuniti

 IP-151.82.152.203

lunedì 23 agosto 2010

ore23.41

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MONICA

da FIRENZE

livello-max

volevo mandare un bacio particolare agli stranieri messinesi

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