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ROMAGNA |
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DI-NAPOLI: L'attaccante spiega i motivi per i quali non ha raggiunto il ritiro di Trevi: "Vedo poca chiarezza sul futuro ed anche sulle modalità che ad oggi non ci hanno consentito di ottenere quella Seconda Divisione che sembrava davvero ad un passo. Chiedo risposte, altrimenti sono pronto a farmi da parte". Al gruppo affidato ad Eziolino Capuano lui, l'elemento simbolo dell'ACR Messina, autore di venti reti nell'ultima stagione, non si è ancora aggregato. Ma a turbarlo non è la questione legata al possibile ripescaggio in Seconda Divisione, per via della quale il futuro di almeno sette calciatori e dello stesso tecnico è in bilico. Oggi Arturo Di Napoli spiega perché non ha ancora raggiunto il ritiro di Trevi: "Non mi è stato accordato alcun permesso né da Ciccarone né da Capuano, me lo sono preso io. Ho deciso di concedermi una pausa di riflessione anche perché con la società non ha ancora raggiunto alcuna intesa e quindi non ho firmato un contratto in vista della prossima stagione". A fare andare su tutte le furie l'attaccante milanese è stata la vicenda legata alla mancata presentazione della domanda di ripescaggio tra i professionisti, che ha vanificato anche il lavoro portato avanti dai dirigenti nelle settimane precedenti, nelle quali l'ACR aveva riconquistato un po' di credito e di credibilità agli occhi della piazza e della tifoseria. "In questo anno sono stato spesso un garante della società" ammette Di Napoli, che ha difeso senza riserve la proprietà nella conferenza stampa convocata subito dopo la conclusione dell'ultimo torneo e ha anche accompagnato a Palazzo Zanca il presidente Arturo Di Mascio, nel giorno in cui l'Amministrazione ha finalmente concesso alla società gli incartamenti relativi alla concessione della disponibilità del San Filippo. Eloquente il messaggio lanciato ai vertici societari: "Per il momento non intendo raggiungere l'Umbria per partecipare al ritiro precampionato. Vedo poca chiarezza sul futuro ed anche sulle modalità che ad oggi non ci hanno consentito di ottenere quella Seconda Divisione che sembrava davvero ad un passo". Di Napoli ha chiarito che sulla sua eventuale permanenza a Messina per la seconda stagione consecutiva non peserà l'esito del Consiglio Federale del prossimo 4 agosto: "Scendendo dalla serie B alla D credo di avere già dimostrato che per me la categoria conta poco. Pretendo invece delle risposte, altrimenti sono pronto a farmi da parte". messinasportiva |