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[09-03-10] Messina,
gli errori pesano Playout sempre a un passo |
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Peloritani
attesi all'esame del "grotta polifemo"

Stavolta bisogna parlare di scarsa mira. Se il Messina domenica non ha
battuto un combattivo ma tecnicamente modesto Mazara lo deve alla propria
imprecisione. Troppi errori per una squadra che adesso non può più
permettersi certe leziosità per non aggravare ulteriormente una posizione
di classifica già allarmante. La gara contro il Mazara doveva consegnare
solo i tre punti ai giallorossi, reduci dall'umiliante sconfitta in casa
del Sambiase. E invece è arrivato un pari che lascia i peloritani in piena
zona playout alla vigilia di due trasferte consecutive.
E dire che stavolta il cuore c'è stato, il gioco non è mancato, le
occasioni per vincere la partita le hanno avute i ragazzi di Labonia. Ma
se due "killer" d'area di rigore come Sarli e Di Napoli riescono a
sbagliare anche le occasioni più facili, allora è certo che questa squadra
dovrà soffrire chissà ancora quanto per allontanarsi dalle sabbie mobili
della classifica e scongiurare l'umiliante ipotesi playout.
Tre clamorose palle-gol sciupate da Cosimo Sarli (soprattutto quella da
cinque metri nel primo tempo e il destro a porta libera nella ripresa)
gridano ancora vendetta, più due occasioni non sfruttate a dovere da
Arturo Di Napoli che ha timbrato anche un palo mancando per la seconda
partita di fila l'appuntamento con il gol: stavolta la coppia di
attaccanti che in serie D sa fare la differenza ha "tradito" ma non c'è
neanche tempo per piangere sui propri errori perché domani si torna in
campo nel derby di Milazzo, una gara che vale tanto per i mamertini di
Venuto – desiderosi di riscattare l'amaro ko di Trapani per riportarsi a
-1 proprio dalla capolista granata – ma che mette in palio punti pesanti
anche per un Messina che d'ora in avanti dovrà avere un atteggiamento più
operaio per evitare guai peggiori. Sarà la terza matricola consecutiva
sulla strada dei peloritani ma sociramente l'avversario più forte per un
Messina che vuole interrompere la striscia esterna di tre sconfitte di
fila.
Tuttavia quel che preoccupa in casa giallorossa, classifica precaria a
parte, è la condizione atletica. La squadra, dopo l'abbandono di Marangio,
è senza un preparatore e non è il massimo in vista del decisivo finale di
stagione. Labonia smonta il caso ma è chiaro che si tratta di una mancanza
che non può appartenere a una società che rappresenta una città come
Messina.
Se la gara con il Mazara ha lasciato nuovi rimpianti e un solo punto,
quella di domani è un altro duro esame per Di Napoli e soci che a pochi
chilometri da casa dovranno fare a meno – su decisione del Viminale –
anche dell'apporto di quei tifosi che, nonostante i tanti bocconi amari
mandati giù anche quest'anno, ci sono sempre. E che domani si aspettano
una risposta positiva. Per non allungare la striscia delle delusioni.
fonte:gazzettadelsud |
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[08-03-10]
Labonia: «Ci è mancato solo il gol» |
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Sarli pensa a
mercoledì: dobbiamo riscattarci a Milazzo
«Ci è
mancato soltanto il gol». Riassume cosÏ i 90' del San Filippo il tecnico
Eugenio Labonia. «Nel primo tempo abbiamo creato tanto, senza però
riuscire a concretizzare le numerose occasioni da gol. Di Napoli e Sarli
sono giocatori di grande esperienza, ed è normale che tutti si aspettino
sempre il massimo da loro; contro il Mazara non è successo, siamo arrivati
spesso davanti alla porta avversaria, ma non siamo riusciti a chiudere la
partita. Nei secondi 45' abbiamo sempre avuto in mano il gioco cercando
l'occasione giusta per sbloccare il risultato, ma non ci siamo riusciti.
Ripeto, ci è mancato solo il gol, e se il primo tempo si fosse chiuso sul
cinque o sul sei a zero per noi, nessuno avrebbe avuto nulla da dire».
Ma Labonia è pronto a respingere ogni accusa di scarsa tenuta atletica
della squadra: «Non c'è un problema di condizione fisica. Ci stiamo
impegnando al massimo durante la settimana, e l'unico problema che abbiamo
avuto nei giorni scorsi è legato alle condizioni di salute del nostro
presidente, a cui facciamo gli auguri di una pronta guarigione. Nel
secondo tempo non abbiamo avuto un calo fisico, ma abbiamo tenuto di più
la palla, facendola girare sugli esterni, per trovare degli spazi e
aggirare la difesa del Mazara, che si è chiuso molto bene».
I rimpianti non mancano, ma fra soli due giorni i giallorossi sono attesi
dal derby di Milazzo. «Vedremo di recuperare le forze – conclude Labonia –
visto che, sembra quasi una maledizione, ma non riusciamo a trovare un
campo asciutto la domenica. La squadra tiene molto a questa partita: lo
spirito è quello giusto, speriamo di avere mercoledi finalmente anche un
po' di fortuna».
Chiusura mesta con Cosimo Sarli, ieri con le polveri bagnate: «Ho sulla
coscienza questa mancata vittoria, perché potevo sicuramente fare molto di
più sotto porta. Peccato, perché abbiamo giocato un gran primo tempo.
Cercheremo di riscattarci a Milazzo».
fonte:gazzettadelsud |
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[07-03-10] MESSINA, NON
PUOI SBAGLIARE |
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Contro il
Mazara servono solo i tre punti. Out Altobello

Per i
tre punti. E per l'orgoglio. Il Messina torna a giocare in casa dopo
l'umiliante prestazione di Lamezia Terme e l'obiettivo non può che essere
uno solo: il successo. Quello che, per il momento, permetterebbe ai
giallorossi di scacciare le streghe, allontanandosi dalla zona playout e
avviando un percorso più dignitoso in vista del finale di stagione.
Compito tutt'altro che proibitivo per i peloritani che si troveranno di
fronte un avversario, il Mazara, che, è vero, vanta un solo punto in meno
rispetto ai blasonati avversari odierni, ma fuori casa è tra le formazioni
più deboli del girone avendo perso otto volte su dodici e totalizzato
complessivamente otto punti.
Formazione alla portata anche di un Messina in caduta libera purché la
gara venga affrontata con le giuste motivazioni da un gruppo, quello
riaffidato da dieci giorni a Eugenio Labonia, che adesso deve dimostrare
l'orgoglio di indossare una maglia gloriosa rappresentante la tredicesima
città d'Italia. Ulteriori figuracce sarebbero deleterie in una stagione in
cui il Messina ha già fallito da un bel po' i due obiettivi ambiziosi,
promozione diretta e partecipazione ai playoff, restando a inseguire solo
una deprimente salvezza nel campionato nazionale di quinta serie. Resta
questo e la squadra ha il dovere di conquistare l'obiettivo con largo
anticipo, lottando sino all'ultima giornata.
Dopo il Sambiase c'è un'altra matricola sulla strada dei peloritani – e ce
ne sarà una terza mercoledì quando i peloritani saranno di scena nella
vicina Milazzo per il recupero del derby del "Grotta Polifemo" rinviato il
mese scorso a causa del torneo di Viareggio – e stavolta, tra tanti, c'è
un motivo in più per superare i trapanesi: all'andata fu festa grande per
il Mazara che proprio contro la nobile decaduta giallorossa conquistò la
prima vittoria stagionale dando inizio a una brillante rimonta.
Da allora ne è passata acqua sotto i ponti per un Messina che deve solo
vincere, possibilmente convincendo, per scrollarsi di dosso le paure e
superare il primo dei tre ostacoli in otto giorni.
Pochi problemi per Labonia che ha ampia scelta soprattutto a centrocampo.
Tuttavia peserà l'assenza del difensore Altobello, che non ce l'ha fatta a
recuperare da una botta al ginocchio subita nell'allenamento di venerdì.
Il giocatore potrebbe farcela per Milazzo. Oltre all'ex salernitano non è
stato convocato neanche il giovane Alessio Romeo, ko per una distorsione
alla caviglia. Nella lista dei convocati, invece, c'è Cardia che non sta
bene e non dovrebbe essere rischiato. Nell'undici che affronterà il Mazara
Sabatino tornerà a destra in difesa favorendo l'arretramento di Olivieri.
Per la regola degli under dovrebbe restare fuori Cervillera per un
centrocampo molto giovane con il solo Piccolo ad alzare la media.
Il tecnico peloritano potrebbe mandare in campo Farò tra i pali; Sabatino,
Calabrò, Alizzi e Olivieri a comporre il pacchetto difensivo; D'Angelo,
Giardina, Piccolo e Petagine in mezzo al campo; compito di andare in gol
ovviamente affidato al tandem Sarli-Di Napoli. Il Messina ha bisogno di
rialzare subito la testa. Prima di due difficili trasferta consecutive.
Stazio "San Filippo" - ore 14.30
fonte:gazzettadelsud |
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[06-03-10] Messina, ora
devi rifarti Altobello salta il Mazara? |
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I
giallorossi tornano al "San Filippo"

Prima il Mazara, poi il Milazzo, quindi l'Hinterreggio. Quella di domani
sarà la prima di tre delicate partite in soli otto giorni per un Messina
obbligato a svoltare per evitare sgradevoli sorprese di fine stagione.
Otto giorni che possono, anzi devono, accertare che questa squadra ha
ancora voglia di lottare per allontanarsi prima possibile dalle sabbie
mobili della classifica.
Gli ultimi accadimenti e la sconfitta di Lamezia Terme pesano come un
macigno sulla testa dei giocatori ma non c'è tempo per allungare la lista
dei rimpianti perché il campionato arriva a una fase cruciale e non
bisogna ulteriormente rinviare i propositi di riscatto.
Domani al San Filippo c'è la prima possibilità di conquistare terreno e
affrontare il futuro con meno ansie. L'avversario è di modesta caratura ma
guai a pensare che sia cosa fatta ancor prima del fischio d'inizio. Anche
perché senza umiltà non si va da nessuna parte e questa squadra c'è già
caduta più volte nell'attuale stagione.
Vincere, intanto, domani non solo per il morale ma anche per una
classifica che non può più aspettare. Soprattutto perché domani ci sono in
palio punti importanti per scongiurare i playout. Solo così si potranno
affrontare i due successivi impegni esterni – Milazzo e Bocale contro l'Hinterreggio
– con più serenità. Due scontri diretti nelle prossime tre gare
intervallati dal derby del "Grotta Polifemo": in casa giallorossa ci si
accontenterebbe, di questi tempi, anche di cinque punti. Che, visto il
potenziale della squadra, potrebbero essere anche di più – il Mazara fuori
casa è tra le peggiori del torneo, l'Hinterreggio ha vinto soltanto tre
delle dodici gare giocate sul sintetico amico – pur sottolineando che il
vero esame sarà quello a pochi chilometri da casa, mercoledì, in un derby
contro la splendida matricola di Antonio Venuto che chiederà strada ai
"cugini" giallorossi per continuare a coltivare il sogno della promozione
nell'ultimo campionato professionistico.
Intanto domani bisognerà battere quel Mazara che all'andata superò di
misura i giallorossi – festeggiando la prima vittoria stagionale – dando
inizio a una brillante rimonta. C'erano ancora Taccola e Magliocco, oggi
al Potenza in Prima divisione, al contrario di Di Napoli, il capitano e
miglior realizzatore giallorosso che proprio contro i trapanesi vuol
tornare al gol per dare la scossa a una squadra che non può essere quella
delle ultime trasferte.
La squadra oggi rifinirà la preparazione. Brutte notizie per Labonia visto
che il difensore Altobello rischia di saltare il match con i trapanesi per
una botta al ginocchio subita in allenamento. Oggi se ne saprà di più ma
l'impressione è che il giovane difensore non venga rischiato per non
compromettere una sua partecipazione al derby di Milazzo.
fonte:gazzettadelsud |
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[05-03-10]
Messina desideroso di riscatto La verità nelle prossime tre gare Col
Mazara squadra al completo |
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i peloritani
di labonia aTTESi DA UN TOUR DE FORCE

Tornare in campo per riscattare le recenti amare apparizioni. Il Messina
conta i giorni che mancano alla partita col Mazara per terminare prima
possibile una settimana vissuta con il peso di una sconfitta, quella di
Lamezia Terme contro il Sambiase, che inevitabilmente ha lasciato il
segno. Ultimi due allenamenti per la squadra di Labonia prima del match di
dopodomani con la matricola Mazara – prima di tre sfide in otto giorni;
poi mercoledì a Milazzo e domenica l'altra a Bocale contro l'Hinterreggio
– squadra che in classifica segue i giallorossi ad appena una lunghezza.
Chiamarlo scontro importante nella corsa per evitare i playout è una
mazzata per le ambizioni, ormai svanite, dei giallorossi ma è la cruda
realtà di una classifica che non guarda al blasone di una squadra in
difficoltà.
I giocatori, che hanno trascorso una settimana con il morale sotto i
tacchi, hanno in corpo la rabbia giusta per dimostrare che il punto
stagionale più basso è già stato raggiunto e che dal Mazara in poi si
rivedrà in campo un Messina più "cattivo". Svanito quanto di ambizioso
c'era da inseguire, rimane solo la salvezza diretta quale obiettivo da
raggiungere al più presto per archiviare un'altra stagione tutta da
dimenticare. E per farlo bisognerà iniziare la nuova serie battendo il
Mazara, squadra tutt'altro che irresistibile che, tuttavia, già all'andata
ha dato un dispiacere ai peloritani superandoli di misura. Morale pessimo
a parte, la preparazione del Messina prosegue senza intoppi.
Domenica contro i trapanesi il tecnico Labonia dovrebbe avere tutto il
gruppo a disposizione. Disponibile Mangiarotti, anche Giardina, Tavilla e
Dall'Oglio viaggiano verso il completo recupero e il tecnico calabrese
potrà scegliere il migliore undici da mandare in campo senza infortuni o
squalifiche.
Soprattutto ci vorrà la formazione più motivata per andare in campo con un
solo obiettivo sudando fino al triplice fischio e riscattando con una
bella prestazione la vergognosa prova di Lamezia Terme. Basterà a Labonia
una settimana per "ricostruire" l'aspetto psicologico di una squadra che
non può essere quella timida e senza mordente vista a Modica,
Caltanissetta e Lamezia Terme? Certo, al "San Filippo" è tutta un'altra
cosa – vedi il rotondo successo ottenuto due domeniche fa contro l'Acicatena
– ma questa squadra ha il dovere di ricominciare a correre in casa e
fuori, reagire anche ai fischi sonori di chi non sopporterebbe nuove
umiliazioni da parte di un gruppo che doveva fare un altro percorso e che
invece oggi si trova a doversi tirare fuori dalle sabbie mobili dei
playout.
Compito tutt'altro che difficile a patto che la squadra ritrovi, a
cominciare dal domenica, l'umiltà perduta e si rimbocchi le maniche per
non precipitare ulteriormente. Altrimenti ci sarà da soffrire sino
all'ultimo.
fonte:gazzettadelsud |
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[04-03-10]
Messina, con il Mazara scontro diretto playout |
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la sconfitta
col sambiase spegne i sogni di gloria

Abbandonati i sogni di gloria, il Messina cerca di calarsi nella nuova
realtà che l'accompagnerà da qui fino al termine della stagione: una
dimensione meno nobile, ma sicuramente più dura. Guai, però, ad adagiarsi.
Dopo aver visto sfumare l'obiettivo (più volte sbandierato) del primo
posto, e poi anche quello dei playoff, i giallorossi non potranno
allentare la concentrazione. I soli due punti, infatti, che separano
ancora Di Napoli e compagni dalla zona playout non consentono sonni
tranquilli.
Il pericolo, adesso, è costituito dal fatto che i giallorossi dovranno
tirar fuori quelle doti che fino a questo momento li hanno visti
deficitari: non le qualità tecniche, ma corsa e agonismo sono infatti le
sole armi con cui si combatterà la lotta per non retrocedere.
Sotto, quindi, con il primo spareggio salvezza, quello che si giocherà
domenica prossima al San Filippo contro il Mazara, formazione che
attualmente occupa il sestultimo posto in classifica soltanto un punto
sotto il Messina. Inutile ricordare che domenica i giallorossi non avranno
alternative alla conquista dei tre punti, per evitare di farsi invischiare
nei bassifondi della classifica nella prevedibile bagarre che si scatenerà
nelle ultime giornate di campionato.
Una mano, in tal senso, gliel'ha data il Sambiase che, dopo aver battuto i
giallorossi domenica scorsa, si è fatto... perdonare sconfiggendo ieri,
nel recupero di campionato, il Palazzolo con un secco 2-0. Un risultato
che, se da un lato ha completato il sorpasso della squadra lametina ai
danni dei giallorossi, dall'altro lascia i siracusani in quintultima
posizione a quota 27, sempre a due punti di distanza dal Messina.
Per la partita di domenica prossima contro il Mazara, il tecnico
giallorosso Labonia dovrebbe avere soltanto problemi di abbondanza nella
scelta dell'undici titolare. Verso un completo recupero sta andando
infatti Giardina, costretto allo stop domenica scorsa a causa di un
problema all'adduttore. Nessun problema invece per Tavilla, fermato la
scorsa settimana da un attacco influenzale. Torna disponibile, infine,
anche Mangiarotti, che ha scontato il suo turno di squalifica.
E proprio il giudice sportivo ieri ha dato una ulteriore mano ai
giallorossi squalificando due giocatori del Mazara, i due difensori
Giacalone ed Esposito. Dopo aver perso la sua imbattibilità in panchina a
Lamezia, Labonia dovrà dare adesso la scossa giusta alla squadra.
fonte:gazzettadelsud |